10 TRUCCHI FONDAMENTALI PER RIDURRE AL MASSIMO IL COSTO DELL’AVVOCATO

L’assistenza di un buon avvocato, inutile nasconderselo, costa (anche se già in precedenza vi avevamo segnalato l’esistenza di tre modi per non pagare l’avvocato).

Con alcuni accorgimenti, che oggi intendiamo suggerirvi, potrete comunque contenere per quel che è possibile tale costo; e (incredibilmente) nel seguirli otterrete anche l’effetto di tutelarvi al meglio e di ottimizzare il rapporto col vostro avvocato.


1.       Preparate con cura l’incontro con l’avvocato.
La consulenza di un avvocato costa; cercate di farla rendere al massimo! All’appuntamento fissato, perciò, arrivate con tutta la documentazione necessaria al completo esame della vostra situazione; contratti, lettere, e-mail, foto, certificati, estratti conto etc. etc.; nel dubbio… abbondate.
Preparatevi inoltre una lista delle cose da chiedere, e non fatevi alcun problema nell’esibirla e usarla durante l’incontro; serve a voi per non lasciarvi alcun dubbio non chiarito e serve anche al vostro legale per offrirvi una consulenza completa e soprattutto mirata sul vostro caso.

2.       Richiedete una singola consulenza.
Non è detto che dobbiate immediatamente servirvi di un avvocato che agisca al posto vostro per la completa trattazione di un affare; a volte vi basterà avere un colloquio chiarificatore col professionista, che vi illustrerà tutti i pro e i contro della vostra situazione e vi consiglierà sul da farsi.
E’ il caso ad es. del coniuge che voglia (in via riservata) sapere bene quel che dice la legge sui suoi diritti e doveri in caso di separazione  e sapere quale sia il modo migliore di comportarsi e tutelarsi nel suo caso specifico; o dell’imprenditore che voglia sapere quali insidie nasconda il contratto che gli è stato proposto.
[Non commettete invece l’errore di… risparmiare del tutto il costo di una consulenza preventiva; il non addetto ai lavori che agisce in proprio rischia di danneggiare le proprie ragioni (ed è certo di pagare molto di più per una causa dall’esito divenuto più incerto).]

3.       Conferite un incarico limitato.
Potete, in molti casi, andare per gradi. A volte infatti non vi servirà (non subito, almeno) l’assistenza di un legale per promuovere un giudizio, ma vi basterà incaricarlo di un singolo atto dal costo definito e limitato (ad es. scrivervi una lettera per richiedere la restituzione di certe somme), riservandovi semmai di proseguire il rapporto col professionista nel caso questa richiesta non dovesse essere sufficiente a risolvere la questione.

Se invece non potete fare a meno di conferire un incarico professionale pieno (perché magari dovete necessariamente promuovere un giudizio, o predisporre integralmente un contratto complesso), tenete comunque presenti questi ulteriori ‘trucchi’:

4.       Scegliete un avvocato che sia specializzato nel settore da trattare.
Moltissimi studi legali (soprattutto medio-piccoli) hanno la tendenza (diffusa in Italia ma anche in altri Paesi) ad accettare incarichi con riferimento a qualunque questione venga loro sottoposta.
E’ vero che in alcuni (rari) casi si può trattare di un lavoro quasi di routine, cioè complesso per il privato ma agevole per il legale; ma molto più spesso si tratta di questioni che, pur apparentemente ‘semplici’, richiedono invece uno studio, un approfondimento e una pratica quotidiana impossibili da sostenere in tutti i settori del diritto.
Non esiste il singolo avvocato che possa ‘far bene tutto’.
Preferite (indipendentemente dalla dimensione del suo studio) chi tratta solo il settore di cui avete bisogno (es.: responsabilità professionale medica; diritto d’autore) o dichiari di trattare pochi settori specifici (ancora meglio se per questi ulteriori campi si avvale di altri colleghi nel medesimo studio).

5.       Attenzione però anche ai megastudi che (“per contenere i vostri costi”) vi offrono la consulenza dei propri avvocati più ‘giovani’.
Intanto, chiedetevi se il gioco valga la candela; volete davvero pagare le tariffe di un famoso studio legale solo per motivi di ‘griffe’ e vedere poi la vostra delicata questione gestita da un professionista di scarsa esperienza?
Non credo proprio.
La risposta a questa obiezione, solitamente, è che il collega ‘giovane’ sarà comunque sotto la supervisione di un avvocato ‘anziano’; ma è rassicurazione debole, a meno che non vi specifichino in qual misura concreta quest’ultimo parteciperà alla gestione della vostra questione (ovviamente facendo crescere assai l’importo del compenso dovuto allo studio legale).

6.       Offritevi di fare una parte del lavoro.
Non parliamo, ovviamente, dell’attività da svolgere in causa, ma di molte attività collaterali comunque impegnative per lo studio. Spesso è necessario ad es. reperire certificati, richiedere informazioni bancarie etc.; chiedendole direttamente voi, eviterete di farlo al vostro avvocato (e ne risparmierete il costo).
Se ne avete il tempo, la voglia e la capacità, potete addirittura collaborare alla stesura di alcuni documenti che poi l’avvocato revisionerà, completerà e renderà tecnicamente corretti, incorporandoli nei propri. E’ il caso ad es. della cronistoria di certi fatti che hanno determinato un contenzioso contrattuale o una crisi coniugale; o di una relazione tecnica sui vizi di un immobile o sul senso e la portata di certe movimentazioni bancarie; etc.

7.       Concentrate le vostre richieste (e i vostri contatti).
Un buon avvocato vi terrà periodicamente informati sugli sviluppi del vostro caso; ma questo non vuol dire che a voi non restino (o non sorgano) dubbi sulla questione, che vorrete chiarire con lui.
Tuttavia, sapete bene che ogni singola consultazione con un avvocato (che sia in studio, telefonica o via mail) ha un  costo.
Perciò anziché frammentare le vostre richieste in tante costose (mini)consultazioni, appuntatevi tutto quello che avete da chiedere e concentrate le vostre domande in un’unica sessione; l’avvocato risparmierà tempo e voi denaro.

8.       Date informazioni complete al vostro avvocato.
Tutto quello che direte (o rivelerete) al vostro avvocato è coperto da segreto professionale; perciò siate sempre attenti a fornirgli un quadro completo e onesto della vostra questione, senza nascondergli nulla. Il cliente che tace circostanze per sé negative inganna e spiazza il suo legale, che –ignaro- predisporrà una difesa processuale destinata alla sicura sconfitta in causa (sia che si agisca, sia che si resista all’azione altrui).

9.       Se qualcosa cambia, avvisate subito il vostro avvocato.
E’ cambiata la situazione dei fatti o dei luoghi? C’è qualche novità in grado di condizionare il vostro caso? Non perdete tempo e avvisate subito l’avvocato, perché possa immediatamente adeguarsi e dare una valutazione aggiornata del vostro caso. Anche qui, si risparmia tempo (ma soprattutto denaro, anche in spese legali) nell’evitare di proseguire in una direzione (ora) sbagliata.

10.   Siate sinceri sulle vostre condizioni economiche.
Se avete poca liquidità a disposizione, non esitate a farlo presente al vostro avvocato; molto probabilmente comprenderà le vostre difficoltà e sarà disponibile ad accordarvi un piano di pagamento rateale.
[Se invece il vostro reddito è molto basso (o nullo) potete rivolgervi agli avvocati che prestano il patrocinio a spese dello Stato; per sapere chi siano e dove siano, dovrete rivolgervi al Consiglio dell’Ordine degli avvocati della vostra città.]

Soddisfatti? Bene, ora metteteli subito in pratica e fateci sapere se hanno funzionato anche per voi!


(la foto CC è di askthepixel)

Una risposta a “10 TRUCCHI FONDAMENTALI PER RIDURRE AL MASSIMO IL COSTO DELL’AVVOCATO”

  1. Salve e grazie per questi interessantissimi suggerimenti.

    Purtoppo però, a parte le giuste considerazioni che il cliente deve trarre e deve ben metabolizzare a proposito dei punti 5°, 6°, e 7° … il tema che riguarda il 4° punto è si importante e a volte può risolvereuna questione, ma poi tutto dipende e dipenderà sempre dal Giudice che prenderà in decisione la tale faccenda. Un Giudice che (come per l’avvocato) non avrà le necessarie conoscenze e le capacità per poter rispondere equilibratamente a tutte le questioni in maniera onesta … anzim a me (che credevo nella Giustizia) risulta addirittura, che parecchi Giudici sono avvicinabili da una controparte che ha le migliori conoscenze a livello istituzionale e camarillesco … altrimenti non si possono spiegare le involute mistificazioni decisionali, che ho subito in maniera davvero poco elegante, sia in primo che in secondo grado! ;-/ Ossequi e auguri di buone feste da Otello

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *