VI SPIEGO PERCHÉ -ANCORA OGGI- SI PUÒ PASSEGGIARE SOTTO CASA COI FIGLI E FARE JOGGING.


Roma, 1.4.2020.
Viviamo giorni di grande confusione, anche in ragione dell’accavallarsi di una serie di norme, interpretazioni e opinioni che a noi reclusi nelle nostre case sembrano vietare tutto ed esprimersi con uguale forza e valore nei nostri confronti.
L’ultimo motivo di parziale confusione è la circolare del ministero dell’interno, appena resa pubblica, che secondo alcuni da un lato consentirebbe passeggiate all’aperto coi figli piccoli ma dall’altra parte vieterebbe di fare jogging.Non è così.
Vediamo di fare chiarezza.
Intanto va ribadito un concetto basilare del diritto, quello per cui alcune disposizioni hanno valore di fonte del diritto ed altre no; volendo semplificare sono dunque equiparabili alla legge i decreti che pronuncia il presidente del Consiglio dei Ministri, e piacciano o meno vanno rispettati (sempre che si riesca a ben interpretarli, visto che la tecnica di scrittura di queste norme lascia spesso assai a desiderare).
Non hanno assolutamente invece alcuna forza normativa di nessun livello le circolari, trattandosi in sostanza di atti a uso interno della forza non dissimile da quella di una lettera che io o voi possiamo scrivere. Non è un caso infatti che la circolare in questione si limiti a offrire chiarimenti e lo faccia non alla generalità delle persone ma esclusivamente ai suoi destinatari (prefetti e commissari di governo).In nessun caso dunque la circolare può “dettare legge”.

E allora partiamo da cosa stabilisce il DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 9 marzo 2020:
3. La lettera d) dell’art. 1 decreto del Presidente  del  Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 e’ sostituita dalla seguente:
(…) lo sport e le attivita’ motorie svolti all’aperto  sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire  il rispetto della distanza interpersonale di un metro;”
(si veda il testo qui: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/09/20A01558/sg ).

Dunque la norma (questa sì pienamente in vigore ed efficace) esplicitamente autorizza l’attività sportiva fermo restando il divieto di assembramento e l’obbligo di mantenersi in prossimità della propria abitazione, visto che permane la norma -art.1, lett. ‘a’ dpcm 8.3.2020, https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/08/20A01522/sg – estesa dal dpcm del 9 marzo a tutta Italia) per cui è necessario “(…) a) evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per  gli  spostamenti  motivati  da comprovate esigenze lavorative  o  situazioni  di  necessita’  ovvero spostamenti per motivi di salute.”

Arriva ora la circolare Min. Interno del 31.3.2020 (“Divieto di assembramento e spostamenti di persone fisiche. Chiarimenti”)  https://www.interno.gov.it/sites/default/files/circolare_precisazioni_spostamenti_31.3.2020.pdf  che, secondo alcuni che evidentemente non hanno grande familiarità col diritto e le sue tecniche, vieterebbe le corsette prima ammesse (jogging: ma in realtà si parla di attività sportiva all’aria aperta).

Non è così.
Intanto per il motivo sopra detto, che è un motivo squisitamente tecnico, per cui in nessun caso una circolare potrebbe introdurre divieti od obblighi alla cittadinanza.
Ma anche per un motivo squisitamente interpretativo, e per questo basta leggere il passo “incriminato” della circolare in questione:

(…) “Al riguardo, appare peraltro evidente come il perseguimento della predetta esigenza implichi valutazioni ponderate rispetto alla specificità delle situazioni concrete. (…)
Nella medesima ottica, per quanto riguarda gli spostamenti di persone fisiche, è da intendersi consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione. La stessa attività può essere svolta, inoltre, nell’ambito di spostamenti motivati da situazioni di necessità o per motivi di salute.
Nel rammentare che resta non consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto ed accedere ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici, si evidenzia che l’attività motoria generalmente consentita non va intesa come equivalente all’attività sportiva (jogging), tenuto anche conto che l’attuale disposizione di cui all’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 9 marzo scorso tiene distinte le due ipotesi, potendosi far ricomprendere nella prima, come già detto, il camminare in prossimità della propria abitazione.”

Molto semplicemente dunque -e se si legge di fila tutto l’ultimo capoverso appena riprodotto la cosa è evidente- questa circolare spiega alle forze dell’ordine come la passeggiata di un genitore con figli minori è senz’altro consentita e non va multata perché rientra nell’attività motoria all’aperto, che le norme dei due DPCM sopra citati consente in modo espresso.

Mentre l’inciso riguardante l’attività sportiva è solo per evidenziare che la passeggiata con i figli minori non è “sport” (che rimane consentito dai DPCM di cui sopra) ma “attività motoria”. Tutto qua.

Insomma, poiché qualche artista della contravvenzione nei giorni scorsi ha sanzionato padri che giravano coi figli sotto casa, ritenendo magari che andassero troppo piano per esser considerati fare ‘sport’, il Ministero ha chiarito che anche se non fai sport ma semplice passeggiata sotto casa col tuo bambino non vai multato perché stai facendo ‘attività motoria’, consentita. 
[L’interpretazione opposta avrebbe portato a fornire le forze dell’ordine di cronometri per registrare i nostri ‘tempi sul giro’ e sanzionare chi corre con risultati deludenti come il sottoscritto].

In un clima come quello attuale ovviamente qualsiasi testo si presta alle peggiori interpretazioni, come già qualcuno ci ha confermato; ma sia la tecnica di corretta interpretazione sia l’applicazione dei principi basilari del diritto non mi sembra consentano alcuna diversa soluzione.

Camminare coi figli sotto casa, ferme restando le altre disposizioni di legge, è senz’altro consentito; e continua a essere consentita anche l’attività sportiva.
Questa è la mia ferma opinione; ci sarà ovviamente chi dissentirà, voi confrontate, ragionate e fatevi la vostra idea, senza necessariamente prender per buona la mia.

Tanto più che nessuno ovviamente impedirà a qualche bello spirito di elevarci contravvenzioni avventate per la corsetta sotto casa e costringerci a fare ricorso (quando riapriranno i tribunali).
L’augurio è che si continui a ragionare e dunque ciò non avvenga.

Vi saluto e vado a indossare la mia tuta.

Avv. Gioacchino Maria Spinozzi

 

 

Coronavirus e processi. Lavori in corso…

Cari tutti, sono giorni un po’ complicati. Solo pochi minuti fa è stato pubblicato il D.L. coronavirus che BLOCCA TUTTE LE UDIENZE (con poche eccezioni) E I TERMINI PROCESSUALI.
Vi alleghiamo il testo completo, nel caso foste masochisti al punto da volerlo consultare.
Già da domani riorganizzeremo il lavoro dello studio per consentire la normale attività di supporto, consulenza e difesa ai nostri assistiti vecchi e nuovi.
Sfruttate questo sito e la nostra pagina FB spinozziecalanna per mantenervi aggiornati e per contattarci senza problemi

Ama il tuo avvocato!

Ne parlammo già qualche tempo fa… ma è ancora una volta quel periodo dell’anno.

No, non parliamo di Halloween 😉 … e nemmeno della Commemorazione dei Morti (anche se il fatto che quest’anno la nostra ricorrenza coincida con questa si presta a facile umorismo).

Oggi, in quanto primo venerdì di novembre, ricorre in tutto il mondo il “Love Your Lawyer Day”, ovvero La giornata  “Ama il tuo avvocato”.

A prima vista può sembrare strano a molti associare i termini “amare” e “avvocato” 🙂 ; ma nonostante tutto vi chiediamo, insieme con i colleghi sparsi in tutto il mondo, di fermarvi per un attimo a considerare tutto quello che i vostri legali fanno per voi… e a rivolger loro, in cuor vostro, un piccolo pensiero di gratitudine.

 

 

Aspettiamo le vostre domande!

Stiamo organizzando le nostre prime TRASMISSIONI video in diretta facebook sui temi del diritto di famiglia.

Vorremmo davvero esservi utili, perciò…

CI AIUTATE (INSERENDO UN COMMENTO QUI SOTTO oppure scrivendoci un messaggio) A SCOPRIRE QUALI ARGOMENTI VORRESTE VEDERE TRATTATI? Grazie!

“Due Giorni Dopo” – Torna in scena un nostro piccolo classico

Ben ritrovati, amici!

Sabato 8/7/2017, alle ore 21 (precise!) torna in scena (e selezionato in concorso) un nostro piccolo classico, “Due giorni dopo”, corto brillante già finalista a ‘Schegge d’Autore’ 2006 e ‘Frammenti’ 2006, in un nuovo allestimento e con un nuovo cast!

Selezionato per il Concorso Corti Teatrali del Piccolo Teatro di Pietralata.

Interpreti: Sara Calanna e Armando Puccio – Regia: Sara Calanna

Dove?

Piccolo teatro di Pietralata

via della Stellaria 7, 00158 Roma

Il dolore di chi lascia

Nel considerare le sofferenze collegate a una separazione, ci si sofferma di solito a considerare quanto patisca chi ‘viene lasciato’.

Eppure non è più leggera, né meno sofferta, la condizione di chi lascia.

Per riflettere meglio su questi temi (e vivere meglio questo delicato momento), invitiamo tutti gli interessati a partecipare al seminario “Il dolore di chi lascia”,  organizzato per il prossimo sabato (dalle ore 16 alle ore 18) dalla bravissima dott.ssa Eleonora Gambelli,  nostra psicologa e psicoterapeuta di riferimento, insieme col dott. Alessandro Luce.

Chi fosse interessato contatti al più presto gli organizzatori, sarà possibile partecipare solo su prenotazione.
Per info e prenotazioni:
Centro di Psicologia e Psicoterapia
Tel. 3387958142

Per ulteriori informazioni potete cliccare sulla locandina qui in basso.

Naturalmente spettiamo anche di conoscere le impressioni di chi avrà partecipato!   😉

Quanto tempo ci vorrà per risolvere il mio problema?

p1020014La domanda che ciascuno in cuor suo si pone quando si rivolge all’avvocato divorzista per intraprendere una separazione è: “Quanto ci vorrà per risolvere il mio problema?”

Decidere di avviare una separazione è scelta tutt’altro che semplice o improvvisata; e spesso infatti si finisce per attendere mesi (o addirittura in qualche caso anni) prima di decidersi a contattare un legale, accumulando nel frattempo un lungo periodo di sofferenza e ansia.

Così, quando finalmente ci si decide a prendere un’iniziativa in tal senso, si spera -certo irrazionalmente- di vedere subito magicamente risolti tutti i propri problemi.

La realtà, come è facile immaginare, è assai diversa; l’avvocato che viene contattato avrà infatti bisogno innanzitutto di conoscere in modo approfondito la vicenda umana del proprio assistito e di analizzare in modo serio le condizioni personali ed economiche di tutta la famiglia interessata; contatterà poi l’altro coniuge, dando avvio a una fase di trattativa e di dialogo che spesso implica il coinvolgimento di un avvocato di fiducia di quest’ultimo e via dicendo.

La persona che ha deciso di separarsi per forza di cose in questa fase deve… pazientare, sapendo che il tempo oggi “investito” nel dialogo gestito dal proprio avvocato matrimonialista potrà tradursi in un accordo che eviterà a entrambi i coniugi un giudizio di separazione assai lungo e faticoso (oltre che costoso). E guardarsi dal sommare a questo tempo riservato al dialogo e alla trattativa tutto il periodo in cui si è invece preferito attendere prima di dare avvio a questo confronto.

Quando finalmente ci si decide a prendere un’iniziativa in tal senso, si spera -certo irrazionalmente- di vedere quasi… magicamente risolti subito tutti i propri problemi.

Un avvocato che pratica abitualmente il diritto di famiglia conosce bene lo stato d’animo dei propri assistiti ed eviterà di protrarre inutilmente questa fase iniziale quand’essa non si riveli produttiva; tentare di porlo sotto pressione solo per dare sfogo alle proprie tensioni non avrà altro risultato che quello di farlo lavorare peggio.

Ai nostri assistiti del resto diciamo sempre di non sentirsi ossessionati (nei limiti del possibile) da questo tipo di questioni, perché avendone affidato la cura a un professionista esperto possono lasciarne a lui la cura e il peso, nella consapevolezza di aver comunque finalmente cominciato a risolvere il loro problema.

😉

[Stai pensando di separarti o di divorziare? Ti consigliamo senz’altro di contattarci (tramite il sito, o chiamando lo 0656320610, o ancora tramite mail: info@spinozziecalanna.it o la nostra pagina Facebook). ]

E’ ARRIVATO IL BLACK FRIDAY… DELLE SEPARAZIONI!

 

black-fridayEcco qualcosa che non vi sareste mai aspettati… da uno studio legale 🙂

Ma siccome crediamo nelle innovazioni (e piace anche a noi quando in rete troviamo delle buone occasioni … da consumatori) quest’anno abbiamo deciso di lanciare il nostro personalissimo black friday / cyber monday delle separazioni, e dunque, per farla breve:

  • chiunque tra oggi e lunedì (compreso) prenoterà un appuntamento per una consulenza in studio, risparmierà €40 sul suo normale costo (€90 anziché €130)!
  • chiunque tra oggi e lunedì (compreso) prenoterà un appuntamento in cui ci affiderà l’incarico per una separazione (o un divorzio) con noi, risparmierà €200 sul normale costo della procedura (di qualunque tipo: consensuale – giudiziale – negoziazione assistita)!

L’appuntamento (che potrà fissarsi anche per un giorno successivo al termine dell’offerta) va prenotato improrogabilmente in questi quattro giorni, per telefono (0656320610, nel fine settimana lasciate un messaggio con cognome e num. di telefono citando il black friday), tramite messaggio alla nostra  pagina Facebook, via mail  oppure prendendo contatto dal sito.

Sconto valido per incontri in studio, via telefono o via skype!

Un’occasione da non perdere; vi aspettiamo!

A scuola entrambi i genitori hanno pari diritti!

Interviemiur sede_trasteverene anche il Ministero dell’Istruzione per incoraggiare, favorire e garantire l’esercizio del diritto/ dovere del genitore separato o divorziato o non più convivente, anche se non affidatario e/o non collocatario, (articoli 155 e 317 e.e.), di vigilare sull’istruzione ed educazione dei figli e conseguentemente di facilitare agli stessi l’accesso alla documentazione scolastica e alle informazioni relative alle attività scolastiche ed extrascolastiche previste dalla scuola.

Lo fa con un’interessante Circolare, che vi alleghiamo per ogni vostra necessità di “dialogo” con la scuola di vostro figlio/a (non è detto che tutti gli Istituti… abbiano già fatto i compiti a casa 😉  ), in cui prevede che si debbano tenere informati entrambi i genitori e garantire loro il dialogo cogli insegnanti, addirittura anche per i genitori residenti in altra città.

Anche da questo si vede come la filosofia dell’affidamento condiviso e il rispetto di ciò che (con orribile termine) si chiama la”bigenitorialità” stiano diventando ormai patrimonio culturale diffuso.

Per fortuna.

Circolare MIUR partecipazione genitori separati

 

Pronti per il divorzio breve?

Non appena verrà pubblicata e dunque entrerà in vigore la nuova normativa sul divorzio breve (mancano pochi giorni, dopo l’approvazione definitiva del Parlamento) sul nostro sito troverete una pratica videoguida che vi spiegherà con chiarezza ogni cosa (come sempre con un taglio pratico, utile ai diretti interessati).

Intanto per cominciare a fare chiarezza vi proponiamo oggi la chiara sintesi operativa degli amici di Altalex.