Ama il tuo avvocato!

Ne parlammo già qualche tempo fa… ma è ancora una volta quel periodo dell’anno.

No, non parliamo di Halloween 😉 … e nemmeno della Commemorazione dei Morti (anche se il fatto che quest’anno la nostra ricorrenza coincida con questa si presta a facile umorismo).

Oggi, in quanto primo venerdì di novembre, ricorre in tutto il mondo il “Love Your Lawyer Day”, ovvero La giornata  “Ama il tuo avvocato”.

A prima vista può sembrare strano a molti associare i termini “amare” e “avvocato” 🙂 ; ma nonostante tutto vi chiediamo, insieme con i colleghi sparsi in tutto il mondo, di fermarvi per un attimo a considerare tutto quello che i vostri legali fanno per voi… e a rivolger loro, in cuor vostro, un piccolo pensiero di gratitudine.

 

 

Ben ritrovati!

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Contàttaci ora (dal sito, via mail, via facebook, via instagram o chiamando 0656320610) per riservare una consulenza professionale, dedicata solo a te: in un incontro riservato presso il nostro studio potrai raccontarci la tua vicenda matrimoniale e ricevere un’approfondita analisi del tuo caso. Chiarirai con noi in modo completo i tuoi dubbi e ti daremo anche sicure indicazioni pratiche sulle cose da fare (e non fare!) per tutelare al massimo i tuoi diritti. Ti aspettiamo!  😉  

Lottare non serve

Pronti alla pugna?

Lottare non serve.
Non serve a nulla passare mesi, anni, una vita a combattere contro chi non amiamo più.
Una volta che si è capito che la nostra storia d’amore non c’è più, infatti, è completamente inutile prendersela con l’altro e cercare grandi o piccole vendette o rivalse che non potranno in nessun caso ridarci quello che abbiamo perso… ma saranno efficacissime nell’avvelenarci l’esistenza.
Guardare avanti, ricominciare a vivere la propria vita, è la sola vera ricetta per una futura felicità.
E, volendo, anche la miglior vendetta.  😉


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Ti spettano 250 euro… ma sbrìgati!

Sei un nostro assistito/a?

Ti sei separato/a o divorziato/a con noi sottoscrivendo un accordo di negoziazione assistita nel nostro studio?

Ebbene… ti spettano 250 euro sotto forma di  credito di imposta.

Hai conservato la tua fattura, vero? Ebbene (come già spiegammo in sede di firma) puoi richiedere che ti venga riconosciuto questo credito, fino a un massimo di €250 (anche nel caso, probabile, che tu abbia speso una cifra superiore… ma è già qualcosa, visto che la regola per i privati è quella di non poter recuperare in nessun modo le spese di assistenza legale stragiudiziale).

L’art. 21-bis del d.l. n. 83/2015 prevede infatti che possono presentare domanda per il riconoscimento di credito d’imposta, commisurato al compenso e sino alla concorrenza di 250 euro, le parti che hanno corrisposto, nell’anno precedente la presentazione della domanda, ai sensi del d.l. n.132/2014, un compenso agli avvocati abilitati ad assisterli nel procedimento di negoziazione assistita (Capo II del d.l. 132/2014) concluso con successo o di arbitrato concluso con lodo.

Trovi i riferimenti normativi anche sul sito del Ministero della Giustizia (clicca QUI).

Attenzione però: non potrai sfruttare questo credito in sede di dichiarazione dei redditi se non fai domanda ora per potertelo vedere riconosciuto!  

Le domande  si possono presentare solo dal 10 gennaio al 10 febbraio di ogni anno, con riferimento all’anno solare precedente (dunque 2017).

La presentazione delle domande deve avvenire utilizzando la procedura online,  alla quale puoi accedere cliccando QUI… ma prima regìstrati QUI.

Mi raccomando: non rimandare, restano pochi giorni e la cosa non è per nulla pubblicizzata!

 

CHE FINE HA FATTO L’ASSEGNO DI DIVORZIO?

CHE FINE HA FATTO L’ASSEGNO DI DIVORZIO?
Il caso Berlusconi e… noi poveri mortali

Curiosi in merito alla nuova normativa in tema di assegno di divorzio, che avete sentito applicare nel caso Berlusconi – Lario? Non vi lasciate sfuggire allora il video appena pubblicato su facebook (avete già regalato un “mi piace” alla nostra pagina FB?) che spiega con parole chiare… cosa vi aspetta!
E mi raccomando, scriveteci qui (o su facebook) cosa ne pensate e quali altri temi vorreste vedere trattati nelle prossime dirette video!

Hai deciso di separarti o di divorziare?
Possiamo aiutarti ad arrivarci in tempi brevi e con regole complete ed equilibrate, per permetterti di ricominciare subito a vivere come vorresti e meriti.
Chiàmaci o scrivici ora  (dal sito, da Facebook, via mail o chiamando 0656320610 e lasciando un messaggio).

Siamo qui per questo.   🙂

Dolcetto o scherzetto?

Regalatevi oggi una consulenza sulla vostra situazione e cominciate così a far chiarezza nella vostra vita.

O magari… rompete addirittura gli indugi, e passate finalmente all’azione affidandoci l’incarico di difendere i vostri diritti!

Noi, dal canto nostro, vogliamo offrirvi il nostro dolcetto… da avvocati, regalandovi un vantaggio concreto.

E allora: chiunque tra oggi e domenica (compresa) prenoterà un appuntamento per una consulenza in studio, risparmierà €30 sul suo normale costo (€100 anziché €130)!

Chiunque tra oggi e domenica (compresa) prenoterà un appuntamento in cui ci affiderà l’incarico per una separazione (o un divorzio) con noi, risparmierà €100 sul normale costo della procedura (di qualunque tipo: consensuale – giudiziale – negoziazione assistita)!

L’appuntamento (che potrà fissarsi anche per un giorno successivo al termine dell’offerta) va prenotato improrogabilmente in questi sei giorni, per telefono (0656320610, se non ci siamo lasciate un messaggio con cognome e num. di telefono citando questa offerta), tramite messaggio alla nostra pagina Facebook, via mail oppure prendendo contatto dal sito www.spinozziecalanna.it.

Sconto valido per incontri in studio, via telefono o via skype.

 

Un’occasione da non perdere; vi aspettiamo!

Fàgliela pagare!

Sei arrabbiata, sei arrabbiato.

Adesso basta!

E corri dall’avvocato, chiedendogli di distruggere il tuo coniuge.

Certo! Con quello che ha fatto, si merita di essere massacrato in tribunale!

E a me in quel momento tocca spiegarti come stanno davvero le cose, e cioè che in una causa di separazione nessun giudice potrà darti vera soddisfazione sul piano morale (che è quello che ti fa avvelenare) o costringere il tuo lui o la tua lei a confessare in aula tra le lacrime le sue colpe e le sue mancanze, come vedi nei film.

Il giudizio di separazione, ridotto all’osso, serve (e si interessa) ad altro, deve darti regole e delle garanzie per poter vivere senza l’altro continuando (se si hanno figli) a essere buoni genitori.

Punto.

E allora, salvo casi particolari in cui far causa è necessario per poter capire ad esempio quali sono le sostanze e i redditi dell’altro (se li nasconde e li ha sempre nascosti) o se non vuol sentir parlare di separazione, FAR CAUSA PER SEPARARSI E’ SOLO UN ENORME SPRECO DI SOLDI E DI VITA.

Far causa per separarsi è solo un enorme spreco di soldi e di vita.

L’avvocato guadagna molto di più con una separazione giudiziale, per il semplice fatto che deve lavorarci di più e per un tempo più lungo.

Per te che devi separarti, il risultato pratico non cambia (ti separi), ma il costo sale parecchio, e non stiamo parlando solo di (tanti) soldi ma anche e soprattutto di tempo di vita, la moneta davvero preziosa che buttiamo via come se ne avessimo a mucchi senza accorgerci di averne solo un sacchettino. Nessuno che abbia ricevuto del tempo ritiene di essere debitore, mentre esso è l’unica cosa che neppure persona grata può restituire, diceva Seneca; e aveva ragione da vendere.

Una volta capito che separarsi è ormai inevitabile, guardare indietro non porterà che danni, ne sa qualcosa la moglie di Lot.

Ma allora… come faccio a fargliela pagare davvero?

Semplice.

La miglior “vendetta” (immediata!) contro chi ti ha fatto soffrire è… guardare avanti.

Invece di pensare alla sofferenza patita in passato (che sia un dolore di vent’anni fa o dell’altro ieri), concéntrati sulla consapevolezza che la persona che ti ha fatto del male non t’interessa più.

Perciò da oggi in poi ti riprendi la tua vita e ti dedichi a viverla davvero, nel modo migliore, senza stare a pensare ai litigi, alle cause… agli avvocati.

L’ex, dal canto suo, avrà l’amara sorpresa di non contare all’improvviso più nulla, di non poter più avere su di te alcun potere o influenza; e per lui/lei sarà dura… ma sarà solo un problema suo, di cui potrai disinteressarti con un sorriso.

Per ottenere tutto questo ti serve (e ti basta) un accordo di separazione.

Per ottenere tutto questo ti serve (e ti basta) un accordo.

Non però la “consensuale” dei vecchi tempi, che ci mette un anno per separarti davvero (se tutto va bene), ma un veloce accordo tramite “negoziazione assistita”, in pratica la procedura superveloce per separarti (o divorziare!) in pochi giorni e nello studio del tuo avvocato, senza necessità di andare in tribunale e dandoti le regole chiare e precise che servono al tuo caso specifico.

Noi crediamo davvero in questo tipo di accordi, perciò li abbiamo studiati a fondo per saperli realizzare al meglio.  😉

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Siamo qui per questo.   🙂

Aspettiamo le vostre domande!

Stiamo organizzando le nostre prime TRASMISSIONI video in diretta facebook sui temi del diritto di famiglia.

Vorremmo davvero esservi utili, perciò…

CI AIUTATE (INSERENDO UN COMMENTO QUI SOTTO oppure scrivendoci un messaggio) A SCOPRIRE QUALI ARGOMENTI VORRESTE VEDERE TRATTATI? Grazie!

Separarsi in estate.

L’estate è il periodo dell’anno in cui più spesso, fatalmente, si considera l’idea di separarsi.

A scatenare questi pensieri può essere la più banale discussione sui bagagli per le vacanze, o l’ennesimo dibattito sui suoceri… ma ovviamente le ragioni del disagio sono ben più profonde; e ritornano tutte prepotentemente in primo piano nel momento in cui si può (o si deve) trascorrere più tempo colla famiglia e col consorte.

Non è certo l’avvocato a poterti dire (o imporre) di separarti; a questo tipo di scelta tutt’altro che leggera devi arrivare attraverso un percorso personale di riflessione e di raggiunta consapevolezza, che ti porti a capire se davvero tu non abbia più voglia o possibilità di proseguire la vita in comune.

Ciò che spinge al grande passo è l’assoluta necessità di (“mettere in pausa” o)porre fine a una relazione che ormai non va più e ci logora senza darci nulla in cambio; quando si avverte come insopprimibile il bisogno di ritrovare se stessi e come non più rimandabile l’esigenza di… riprendere fiato, il momento di separarsi è arrivato.

Molti, pur volendosi separare, sono comprensibilmente spaventati dal “dopo”; soprattutto se il legame di coppia è durato anni, sembra quasi impossibile ridisegnare un proprio percorso di vita che non preveda più la presenza (e la convivenza) dell’altra persona con cui tanto abbiamo condiviso. E c’è anche la paura che i nostri figli  ne abbiano a soffrire.

Quello che possiamo dirti è che –se questa decisione è stata presa-  non ne devi avere paura.

La tua non sarà certo la prima (né l’ultima) separazione al mondo; sappi che la durata media del matrimonio in Italia è di quindici anni, e se consideri che a far media sono anche le tante coppie di settantenni e ottantenni ancora insieme dopo decenni… comprenderai facilmente come per chi ha cinquant’anni o meno la durata media del legame coniugale sia assai più bassa.

 

La separazione poi non va assolutamente vista come un “fallimento”, e non cancella quel che di buono c’è stato nella precedente vita a due: quel che semplicemente accade è che,  dopo aver fatto un (breve o lungo) tratto di strada insieme, si prosegue ognuno per la propria via.

Restano i ricordi, anche belli (e meno si litigherà in fase di separazione, più essi rimarranno intatti come nostro personalissimo patrimonio); e restano –ma c’è bisogno di ricordarlo? – i figli, per i quali i genitori anche separati restano assolutamente tali e verso i quali continuerai a dedicare ogni attenzione.

Un tempo si riteneva, sbagliando, che i figli soffrissero per la separazione; e ancora oggi ne sentiamo parecchi, di genitori che ‘restano insieme per i figli’; gli studi più aggiornati in materia, invece, ci dicono che i figli soffrono molto di più nel convivere con genitori che litigano di continuo o si trattano con freddezza, mentre –a ogni età- i figli dopo la separazione tendono a recuperare presto (e spesso a migliorare) il rapporto con l’uno e l’altro genitore ormai divisi.

Va bene, dirai tu, ma cosa mi accadrà se mi separo?

La sensazione che più spesso ci comunicano i nostri assistiti (uomini o donne che siano) è quella di una ritrovata tranquillità. Certo, vivere da soli è per certi versi più impegnativo di quanto non fosse farlo in coppia; ma si tratta per lo più di difficoltà pratiche, di un idraulico in più da cercare o di una nuova bolletta a cui badare. Ciò che conta è ben altro.

E la tranquillità interiore si recupera assai prima se –come sempre nel nostro studio cerchiamo di fare- ci si separa con un accordo equilibrato e raggiunto in tempi rapidi. Ancor meglio se, come ormai da qualche anno siamo in grado di assicurare ai nostri assistiti, l’accordo viene raggiunto e firmato direttamente nel nostro studio, nel giro di pochi giorni e senza udienze in tribunale.

Perciò… rifletti con calma, ascolta bene quello che il tuo io interiore ti sta dicendo; e se alla fine avrai capito che il momento di separarsi è davvero arrivato, noi saremo pronti ad assisterti per farlo nel modo migliore.

Buona estate.
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Il dolore di chi lascia

Nel considerare le sofferenze collegate a una separazione, ci si sofferma di solito a considerare quanto patisca chi ‘viene lasciato’.

Eppure non è più leggera, né meno sofferta, la condizione di chi lascia.

Per riflettere meglio su questi temi (e vivere meglio questo delicato momento), invitiamo tutti gli interessati a partecipare al seminario “Il dolore di chi lascia”,  organizzato per il prossimo sabato (dalle ore 16 alle ore 18) dalla bravissima dott.ssa Eleonora Gambelli,  nostra psicologa e psicoterapeuta di riferimento, insieme col dott. Alessandro Luce.

Chi fosse interessato contatti al più presto gli organizzatori, sarà possibile partecipare solo su prenotazione.
Per info e prenotazioni:
Centro di Psicologia e Psicoterapia
Tel. 3387958142

Per ulteriori informazioni potete cliccare sulla locandina qui in basso.

Naturalmente spettiamo anche di conoscere le impressioni di chi avrà partecipato!   😉