COME SEPARARSI O DIVORZIARE IN UN SOLO GIORNO SENZA GIUDICE !

Il momento della separazione è molto delicato per entrambi i coniugi. Tra le mille difficoltà che si affrontano c’è anche quella di un procedimento in tribunale molto lungo e complesso; anche quando si è deciso per una separazione consensuale -che ricordiamo essere la scelta da preferire- passano almeno 5 o 6 mesi dal raggiungimento dell’accordo nello studio dell’avvocato fino all’effettiva comparizione davanti al giudice in tribunale.

Da oggi questo non è più vero, perché c’è una nuova legge che permette di separarsi o divorziare direttamente nello studio dell’avvocato, senza più dover andare in Tribunale e senza lunghe attese.

Questo tipo di procedura -velocissima- è utilizzabile SEMPRE, purché ci sia l’accordo dei coniugi sulle condizioni (se l’accordo già non c’è vi aiutiamo noi a raggiungerlo).

NOI SIAMO IN GRADO DI FARVI SEPARARE O DIVORZIARE IN SOLE 24 ORE.

ANCHE SE CI SONO FIGLI (MINORENNI O MAGGIORENNI CHE SIANO).

Come opera il nostro studio?

In modo semplicissimo e… rapidissimo:

NEL GIRO QUINDI DI 24 ORE DAL RAGGIUNGIMENTO DELL’ACCORDO I CONIUGI POSSONO EFFETTIVAMENTE FIRMARE E CONCLUDERE LA LORO SEPARAZIONE O IL LORO DIVORZIO E COMINCIARE SUBITO IL LORO NUOVO PERCORSO DI VITA

  1.  contattiamo i coniugi che si sono rivolti a noi per una procedura di separazione o divorzio consensuale e li convochiamo in studio per raggiungere un accordo concreto;
  2. nel momento in cui siamo certi di aver definito insieme a loro un accordo equilibrato in base alle loro esigenze e necessità, questo accordo viene da noi immediatamente elaborato in forma scritta e può essere siglato sin dal giorno successivo alla chiusura della trattativa;
  3. nel giro quindi di ventiquattr’ore dal raggiungimento dell’accordo i coniugi possono effettivamente firmare il loro separazione / divorzio e cominciare il nuovo percorso di vita secondo le regole che hanno stabilito insieme grazie all’opera dei loro avvocati;
  4. l’accordo di separazione / divorzio è immediatamente operativo e valido per la legge italiana;
  5. entro dieci giorni, il vostro accordo viene poi trasmesso all’Ufficiale di Stato Civile competente per la trascrizione nei Pubblici Registri.

Una vera rivoluzione.

Diventa dunque fondamentale  avere un avvocato competente in materia di famiglia, che indirizzi bene su quelle che sono le scelte più opportune per l’uno e per l’altro coniuge. Ed eviti ingiustizie piccole o grandi, che nell’immediato magari possono sfuggire a un esame superficiale ma invece si rivelano poi decisive per la corretta gestione dei rapporti fra coniugi da lì in avanti.

LO STESSO PROCEDIMENTO CONSENTE AI SEPARATI DI DIVORZIARE  O MODIFICARE LE CONDIZIONI DELLA VECCHIA SEPARAZIONE O DEL DIVORZIO PRESSO IL NOSTRO STUDIO IN SOLE 24 ORE.

Ricordiamo che un accordo (anche sbagliato o non equilibrato) stipulato dall’avvocato o dal giudice non si può modificare se non cambiano le situazioni economiche sottostanti, perché la legge ritiene che voi abbiate ritenuto congrua quella definizione di rapporti.

Se dunque avete già deciso di separarvi o divorziare, Vi consigliamo senz’altro di contattarci (tramite il sito, o chiamando lo 0656320610, o ancora tramite mail: info@spinozziecalanna.it o la nostra pagina Facebook), chiedendo espressamente di voler utilizzare questo nuovo procedimento d’immediata efficacia.

 

 

 

 

Come capire se è davvero giunto il momento di separarsi.


Nel corso dei molti anni di pratica come avvocati matrimonialisti c’è capitato di osservare come vi siano alcuni periodi dell’anno nei quali la richiesta di appuntamenti per l’avvio di una separazione si fa molto più pressante: in particolare questo accade all’inizio e alla fine del periodo estivo e immediatamente dopo le vacanze natalizie.

Perché questo accada a è facile intuirlo: sono questi i periodi in cui le coppie passano più tempo insieme, hanno maggior occasione di confrontarsi (e di scontrarsi) e dunque maturano con più facilità reciproci sentimenti di esasperazione.

In alcuni casi poi è già presente una relazione extraconiugale, con la quale il coniuge implicato finisce col fare i conti proprio in queste occasioni, sia per l’accresciuto senso di estraneità nei confronti della compagna o del compagno “ufficiale” sia anche perché la persona con cui viene intrattenuta tale relazione fatalmente comincia col tempo a pretendere maggior attenzione per sé -e dunque anche una condivisione almeno parziale del periodo vacanziero.

Ecco dunque che facilmente (all’inizio o alla fine di tali periodi) si finisce davanti a un avvocato, per assumere informazioni sul funzionamento della separazione, sulle cautele da osservare nei confronti del coniuge e via dicendo.

Non sono pochi i casi però in cui la persona che riceviamo nel nostro studio è in realtà assai incerta sul da farsi, al punto da attendersi quasi che l’avvocato rompa gl’indugi e prenda egli stesso l’iniziativa di avviare senz’altro un procedimento per separazione.

Guai all’avvocato che assecondasse una simile aspettativa.

Quel che personalmente riteniamo di fare in casi del genere, pur non trascurando di dare una completa informazione di carattere professionale sul funzionamento e sulle implicazioni della fine di una convivenza coniugale, è principalmente il far riflettere a fondo il nostro assistito sulla reale natura dei propri sentimenti.

Perché è questo il punto nodale: la moglie o il marito che sta meditando di separarsi deve fare un approfondito esame di coscienza,

la moglie o il marito che sta meditando di separarsi deve fare un approfondito esame di coscienza

indagando in modo sincero le proprie più intime sensazioni.

Solo il diretto interessato infatti sa nel profondo se voglia o meno continuare a credere e a lottare per il suo rapporto matrimoniale oppure se sia ormai talmente stanco, sfiduciato o per converso esasperato e adirato da non volerne più sapere nulla.

La rozza metafora che a volte adoperiamo per aiutare il nostro cliente a riflettere e capire se sia arrivato davvero il momento di separarsi è quella della vecchia automobile di famiglia, che ci ha trasportato e assistito fin qui ma ora ha bisogno, visto il chilometraggio raggiunto, di una costosa manutenzione straordinaria.

Con quali sentimenti pensiamo a questa nostra automobile?

Vediamo in lei l’auto a cui siamo tanto affezionati e che non vorremmo mai dare via?

Oppure solo un vecchio catorcio del quale non vediamo l’ora di disfarci?

Nel primo caso sarà opportuno che, prima di pensare a una separazione, esploriamo fino in fondo ogni possibilità di recupero del proprio rapporto matrimoniale, con l’altro coniuge e magari anche con l’aiuto di un qualificato terapeuta di coppia.

Nel secondo caso invece siamo ormai pronti per dare incarico al nostro avvocato per l’avvio del procedimento di separazione.

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[L’immagine è di Donna62, CC]